Cenni storici

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Le tracce di centuriazione segnalate nelle immediate vicinanze di Sternatia ed i rinvenimenti di ceramiche e cocci di anfore databili dal III sec. a.C., proverebbero un' organizzazione del territorio in epoca romana. Allo sviluppo di Sternatia contribuì l' Abbazia di San Zaccaria, importante centro monastico greco sternatese, sede dello scrittorio in cui probabilmente si formò il copista Angelo Costantino, autore di numerosi codici greci conservati in importanti biblioteche europee. Conquistata la nostra penisola dai Greci, che si sovrapposero ai Romani, tutta la Regione adriatica venne fortificata. Sternatia era in un sito privilegiato dalla natura; nel centro dell’altipiano, difesa dalle colline circostanti. In Sternatia i Greci vi costruirono un forte e di essa ne fecero un centro di abitazione, destinandolo a centro amministrativo, cui soggettarono Soleto, Galatina, Cutrofiano ed Aradeo. Sotto i Cicala e i Granafei Sternatia si ingrandì e nel 1481 fu prescelto come quartiere generale delle truppe per la liberazione di Otranto, caduta nelle mani dei Turchi, sotto il comando di Alfonso d’Aragona e Giulio Acquaviva Conte di Conversano.

Quest’ultimo nelle boscaglie di Serrano cadde in un imboscata turca, una scimitarra gli trancio la testa, ma il corpo rimase fermo sul cavallo, che tornò al castello di Sternatia. Alfonso d’Aragona l’indomani ordinò che si dovesse ad ogni costo vendicare la morte del Conte. All’alba partirono di aragonesi e all’imbrunire della stessa giornata sulle torri di Otranto sventolava già la bandiera nazionale, mentre, cento cavalieri, recuperata la testa di Acquaviva e ricomposta la salma, passarono a dare onorata sepoltura nella chiesa di Sternatia. Più tardi d’Aragona ne volle il trasporto a Conversano.

Sternatia fa parte della Grecìa Salentina, una zona situata nel cuore del Salento, composta da 11 comuni (oltre a Sternatia ci sono: Calimera, Castrignano dei greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Zollino Carpignano e Cutrofiano ultimo entrato) nei quali ancora oggi vive una comunità che conserva lingua, cultura e tradizioni di origine ellenica. Non si è certi della colonizzazione greca, certo è che questa terra era una zona di scambi commerciali. Se in epoca romana si ebbe un rallentamento, successivamente si intensificò a tal punto da prendere le sembianze di una vera e propria colonizzazione: è il periodo Bizantino. Le indagini archeologiche fanno risalire i contatti con questa cultura già nel XV secolo a.C. Venendo a Sternatia, oltre ad un caratteristico paesaggio incontaminato, si può ammirare un suggestivo centro storico i cui vicoli e stradine si intrecciano come la sua storia.